Il Museo dell'Orangerie

Lo scrigno pensato da Monet nel giardino delle Tuileries per ospitare la sua serie Le Ninfee.

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Le musee de l'orangerie a Paris

Come suggerisce il nome, il Museo de l'Orangerie è installato in un ex aranceto, costruito nel 1852 dall'architetto Firmin Bourgeois e completato dal suo successore, Ludovico Visconti per ospitare gli aranci del giardino delle Tuileries.


La storia del Museo dell'Orangerie


Nel 1921, quest'edificio viene assegnato all'amministrazione delle Belle Arti che pianifica di farne un annesso del museo del Lussemburgo. Due anni prima Claude Monet offre Le Ninfee alla Francia, l'indomani dell'armistizio dell'11 novembre 1918. È allora che Georges Clemenceau, un amico del pittore e attuale Presidente del Consiglio, propone a Monet per installare lì il suo lavoro. Aperto sulla Senna e sul giardino, l'artista lo ritiene un luogo privilegiato per la sua opera per la tranquillità del giardino delle Tuileries benché nel cuore di Parigi. Immagina allora il posto come un vero spazio per la meditazione. Il "museo Claude Monet" fu quindi inaugurato nel 1927, qualche mese dopo la morte dell'artista.

Il pubblico scopre Le Ninfee nella presentazione concepita dal pittore e realizzata dall'architetto Camille Lefèvre. Ritenuto la conclusione della carriera di Monet, Le Ninfee sono un insieme murale di trecento tele, che occupano due ampie sale ellittiche: su 2 metri di altezza e circa 100 metri lineari, si sviluppa un paesaggio acquatico costellato da ninfee, illuminate dalla luce naturale.

L'opera d'ispira all'universo familiare di Monet: il giardino d'acqua di sua proprietà a Giverny. Camminando è possibile impossessarsi di questo paesaggio. Da una sala all'altra, lo sguardo scivola sui riflessi dell'acqua per immergere lo spettatore nella contemplazione.


Lavori di ristrutturazione necessari


Nel corso degli anni sessanta, sono state realizzate delle trasformazioni all'interno del museo per accogliere la collezione Jean Walter e Paul Guillaume che snaturano tuttavia gli adeguamenti originari voluti da Monet. I 144 quadri raccolti da Paul Guillaume, mercante e collezionista, e poi da sua moglie Domenica, risposatasi con l'architetto e industriale Jean Walter comprendono gli artisti Renoir, Cézanne, le Douanier Rousseau, Matisse, Picasso, Derain, Modigliani, Soutine, Marie Laurencin e Utrillo.


Grazie ai lavori di ristrutturazione e ampliamento avviati nel 2000, il museo dell'Orangerie invita il pubblico a contemplare le celebri Ninfee, rimesse al centro del museo e riportate alla luce, e i capolavori della collezione Jean Walter e Paul Guillaume che godono ormai di luce naturale.

 

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